Gard Ferruccio

Trattativa privata + 39 3474670115

Variazioni fra bianco, grigio, nero e altro
acrilici su tela
dimensioni cm 120 x 120 x 4,5
anno 2013

Variazioni fra bianco, grigio e nero
 acrylic colours on canvas
dimensioni cm 80 x 60
anno 2013

Variazioni fra bianco, grigio, nero e altro
acrylic colours on canvas
diemensioni  cm 90 x 90
 anno 2014

Chromatic energies and op art-120
acrylic colours on canvas
dimensioni cm 80 x 80
anno2014

Chromatism and optical art
acrylic colours on canvas
dimensioni cm 112x112
Venezia anno 2014


Chromatism and op art-90
acrylic colours on canvas
dimensioni cm 90 x 90
anno 2014


Effetto colore '15
acrylic colours on canvas
dimensioni  cm 95 x 115 x 4,5
anno 2015


Chromatic energies in op art 100
acrylic colours on canvas
dimensioni  cm 100 x 100
anno 2015

Chromatism and optical art
acrylic colour on canvas
dimensioni cm 100 x 100
Venezia anno 2015


Effetto colore 15
acrylic colours on canvas
dimensioni cm 95 x 115 x 4,5
anno 2015

Chromatism and op art 180
acrylic colours on canvas
dimensioni cm 80 x 100 x 4,5
anno 2015


Effetto colore '15
acrylic colours on canvas
dimensioni cm 95 x 115 x 4,5
anno 2014


Chromatism and optical art 120
acrylic colours on canvas
dimensioni cm. 50x70
Venezia anno 2015


Chromatism and optical art 120
acrylic colours on canvas
dimensioni cm 50 x 70
anno 2015

Chromatism and optical art
acrylic colours on canvas
dimensioni cm 80x80
anno 2013

Emozioni cromatiche in op art
acrilici su tela
dimensioni  cm70x100,
anno 2013



Emozioni cromatiche
acrilici su tela
dimensioni cm 150x115
anno 2013

 

BIOGRAFIA

Ferruccio Gard è fra i più importanti esponenti dell’arte neo costruttivista, programmata, cinetica e optical che pratica, fra i primi in Italia, dal 1969.
Dopo 6 Biennali di Venezia e l’XI Quadriennale Nazionale di Roma, con la mostra antologica  “Chromatism and optical art” a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna della Città  di Venezia (16 ottobre-10 dicembre), e l’invito a Praestigium Contemporary Artist from Italy/ Mappa dell'Arte Nuova ( Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo) e a " Imago Mundi”, Enciclopedia mondiale dell’Arte della Fondazione Luciano Benetton ( Venezia, Fondazione  Cini, Isola di San Giorgio), a cura di Luca Beatrice, Ferruccio Gard ha chiuso un 2015 che si  è rivelato fra gli anni più importanti e significativi di un percorso artistico incominciato nel 1969 nel segno dell’arte costruttivista, programmata e cinetica.
La mostra di Ca’Pesaro, curata da Gabriella Belli (presentazioni in catalogo di Gabriella Belli  e Beatrice Buscaroli) e organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia in un dialogo  fra un maestro della contemporaneità veneziana e l’edizione 2015 della Biennale curata da  Okwui Enweezor, ha costituito un riconoscimento di enorme prestigio ( “certamente una  celebrazione”, ha scritto il critico Enzo Di Martino su Il Gazzettino, 16 ottobre 2015) in  quanto allestita nell’ambito della Collezione permanente del Museo, accanto a Klimt,  Chagall, Munch, Rodin, Kandinskij, Arturo Martini, Medardo Rosso, Boccioni, De Chirico,  Arp, Calder, Mirò e tanti altri grandi Maestri dell’Arte Contemporanea mondiale.
Nel 2016 la partecipazione alla 15. Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, diretta dal cileno Alejandro Aravena (insignito nel 2016 del Pritzker Architecture Prize, considerato  il Nobel dell’Architettura), nel progetto “Without Land/Senza Terra”, alla Fondazione San  Servolo, nell’Isola di San Servolo.
Oltre all’arte cinetica, Gard è diventato, con i suoi celebri quadri a macchie di colore, anche uno degli esponenti più noti del nuovo astrattismo, pur continuando la sua ricerca con nuove sperimentazioni cromatiche nell’ambito della optical art. Della quale è considerato uno dei massimi esponenti, come testimoniano gli ultimi, recenti riconoscimenti: l’invito al  MACBA, il Museo di Arte Contemporanea di Buenos Aires (2013) e al MACLA, il Museo d’arte contemporanea latinoamericano di La Plata (Argentina), alla mostra “Percezione e illusione:  Arte Programmata e Cinetica Italiana anni ‘70 ”(2014) a cura di Giovanni Granzotto e Micol Di Veroli.
Nel 2012 è stato invitato alla GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, alla più importante mostra sinora realizzata in Europa sull’arte programmata, cinetica e optical (curatori Giovanni Granzotto e Mariastella Margozzi).
Fra gli altri più significativi riconoscimenti nell’ambito delle mostre di tendenza, l’invito, nel 2008, alla mostra “ Movement as a Message” sull’arte programmata, cinetica e optical internazionale, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Praga, nell’ambito della Triennale nazionale d’arte della Repubblica Ceca.
Nello stesso anno “Alberto Biasi e l’occhio a Nordest”, Mel (Bl), Palazzo delle Contesse e, nel 2014, la mostra “ La percezione creativa a Nordest, collezionare arte optical e programmata” ( Vittorio Veneto, Palazzo Todesco).
Nel 2003 a Trissino (VI), per 25 anni sede del famoso “ Premio Nazionale di Pittura Trissino”, l’invito alla mostra “ L’occhio in gioco. Opere tra percezione e optical ”, a cura di Luca Massimo Barbero (altri testi in catalogo di Marco Meneguzzo ed Elena Forin).
Nel 2010 al Centro Culturale Candiani della Città di Venezia:“ EXPERIMENTA. Autogestione  e sperimentazione artistica: Il caso Verifica 8 + 1”, a cura di Riccardo Caldura.
Ancora nel 2011 “ Arte Scienza - Progetto Colore”, Treviso, Museo di Santa Caterina, a cura di Elsa Dezuanni, Giovanni Granzotto e Ennio Pouchard.
Gard ha partecipato a sei Biennali d’Arte di Venezia (1982, 1986, 1995, 2007, 2009 e 2011),  alla 15ma  Biennale Architettura ( 2016) e all’XI Quadriennale Nazionale di Roma (1986).
Nel 2011 è stato fra gli artisti che hanno rappresentato l’Italia alla 54. Biennale Internazionale di Venezia con l’invito al Padiglione Nazionale Italia (Arsenale di Venezia, curatore Vittorio Sgarbi),
Alla 54. Biennale ha inoltre partecipato all’Evento collaterale “ Cracked Culture? The Quest for Identity in Contemporary Chinese Art”, un confronto fra 13 noti esponenti della nuova  arte cinese e due artisti veneziani, a cura del Guangdong Museum of Art di Guangzhou.
Fra gli altri più significativi riconoscimenti l’invito, nel 1988, ad “ASTRATTA. Secessioni astratte dal dopoguerra al 1990”, la più importante mostra sinora realizzata sull’astrattismo  italiano, a cura di Giorgio Cortenova e Filiberto Menna (Verona, Palazzo Forti, Galleria d’Arte  Moderna e Contemporanea; Milano, Palazzo della Permanente; Darmstadt e Francoforte  (Germania): Kunsthalle e Buchmesse).
Ha inoltre tenuto mostre personali in alcuni templi del Rinascimento, dalla Casa del  Mantegna  ( Mantova) e la Casa di Giorgione ( Castelfranco Veneto) alla Loggetta Lombardesca ( Ravenna ).
Da Pechino a New York, da Praga e Bruxelles a Salisburgo e Lienz (Austria), Remagen e Saarlouis (Germania) e Còrdoba, in Argentina, da Venezia, Roma, Firenze, Milano e Aosta a  Mantova, Ravenna, Pescara, Verona, Padova, Torino, Bergamo, Cortina d’Ampezzo, Ivrea e Vicenza, ha tenuto oltre 150 mostre personali in tutto il mondo. Èconsiderato un maestro del colore e un caposcuola, in considerazione anche dei molti artisti che si ispirano a lui o  che addirittura lo copiano.
Della sua arte hanno scritto o parlato famosi critici, da Giuseppe Marchiori, fondatore a Venezia, nel 1946, dello storico Fronte Nuovo delle Arti, a Pierre Restany, promotore a Parigi  del Nouveau Realisme, da Giulio Carlo Argan, Luca Beatrice, Gabriella Belli, Achille Bonito Oliva, Renato Barilli e Beatrice Buscaroli a Umbro Apollonio, Filiberto Menna, Vittorio Sgarbi,  Luca Massimo Barbero, G.M. Accame, Massimo Cacciari, Luciano Caramel, Claudio  Cerritelli, Floriano De Santi, Giovanni Granzotto, Marisa Vescovo, Giorgio Cortenova,  Giorgio Di Genova, Sebastiano Grasso, Paolo Levi, Guido Perocco, Tommaso Trini, Virginia  Baradel, Riccardo Barletta, Anna Caterina Bellati, Emma Gravagnuolo, Enzo Di Martino, Luigi Meneghelli, Angelo Mistrangelo, Paolo Rizzi, Richard Rognet, Roberto Sanesi, Giorgio Segato, Enrico Tantucci e Alberto Veca, oltre a famosi pittori, da Piero Dorazio a Virgilio  Guidi e a celebri poeti e scrittori, da Jorge Amado e Andrea Zanzotto a Paolo Ruffilli.
In Italia il primo riconoscimento di livello nazionale Gard lo ha avuto nel 1974 con l’invito alla  XII Quadriennale Nazionale della Società Promotrice delle Belle Arti in Torino, a quei tempi la  più importante manifestazione d’arte italiana dopo la Biennale di Venezia e la Quadriennale  di Roma.
Negli anni Ottanta ha partecipato, al Grand Palais di Parigi, a varie edizioni del “Salon d’Automne”, nella sezione “ Grands et jeunes d’aujourd’hui”.
Per trent’anni (1978-2008) ha collaborato, con mostre personali e collettive, al Gruppo di arte  neo costruttivista, programmata e cinetica “ Verifica 8 + 1”, fondato a Venezia-Mestre da  Sara Campesan e inaugurato nel 1978 con una personale di Bruno Munari.
Sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private, dal Museo Internazionale  d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia al Museo Satoru Sato in Giappone.
La sua arte è stata oggetto di varie tesi di laurea all’Università di Venezia Ca’ Foscari.
Di origini valdostane, è nato nel 1940 a Vestignè (Torino).
Vive e lavora a Venezia dal 1973.

BIOGRAFIA DI FERRUCCIO GARD, 2016

Ferruccio Gard is one of the leading representatives of neo-constructivist art, Programmed Art and Optical Art, which he has practiced since 1969, and was one of the first in Italy to do so.
In total has participated in six Venice Biennale of Art (1982, 1986, 1995, 2007, 2009, and 2011), to the 11th National Rome Quadriennale (1986) and to several exhibitions on kinetic and optical art, including at the National Gallery of Modern Art of Prague (2008), at the GNAM, National Gallery of Modern Art of Rome (2012), and, on Kinetic Art in the 70s in Italy, at the MACBA, the Museum of Contemporary Art of Buenos Aires, and at the MACLA, the Latin American Museum of Contemporary Art of La Plata (Argentina), both in 2014.
In 2016 the invitation to the 15. International Biennale of Architecture in Venice, directed by Chilean Alejandro Aravena, winner of the Pritzker Architecture Prize, the Nobel of architecture, in " Without Land / Lackland " project in the San Servolo Foundation, island of San Servolo.
Of extreme importance is the exhibition held at Ca’ Pesaro, the International Gallery of Modern Art, in Venice, dedicated to him by the Civic Museums Foundation and curated by Gabriella Belli (16 October-10 December 2015), in the context of a dialogue between a master of contemporary art in Venice and the 56th Venice Biennale of Art, and set up within the permanent collection, along side masterpieces of renown masters of modern art worldwide such as Klimt, Chagall, Munch, Rodin, Martini, Medardo Rosso, Mirò, Calder, Arp, Boccioni, De Chirico and other famous master of modern art of wordl.
In 2011, Gard was one of the artists invited to officially represent Italy at the Italian National Pavilion (Venice Arsenal, curated by Vittorio Sgarbi) in the 54th International Venice Biennale.
In addition to exhibiting in the Italian National Pavilion at the 54th Venice Biennale, Gard also participated in the collateral Event "Cracked Culture? The Quest for Identity in Contemporary Chinese Art", which compared the work of 13 notable exponents of new Chinese Art with that of two Venetian artists (curated by the Guangdong Museum of Art in Guangzhou).
Another important recognition was the invitation to exhibit his work in "ABSTRACT: Abstract secessions from post-World War II to 1990", the most important exhibition on Italian Abstract Art of that time, curated by Giorgio Cortenova and Filiberto Menna (Verona: Palazzo Forti, Gallery of Modern and Contemporary Art; Milan: Palazzo della Permanente; Darmstadt and Frankfurt (Germany): Kunsthalle and Buchmesse).
Gard has had more than 150 solo exhibitions around the world, in such cities as Beijing, New York, Prague, Brussels, Salzburg and Lienz (Osterreich), Remagen and Saarlouis (Germany), Cordoba (Argentina), Venice, Rome, Florence, Milan, Aosta, Mantua, Ravenna, Verona, Padua, Turin, Bergamo, Cortina d’Ampezzo, Ivrea and Vicenza. Several of these exhibitions were held in "temples" of the Italian Renaissance, including House the Mantegna (Mantua), House the Giorgione (Castelfranco Veneto, Treviso) and Loggetta Lombardesca in Ravenna.
He is considered to be a master of colour anda leading figure in the movement, as is demonstrated by the many artists who are inspired by or even copy his work.
Gard’s art has been discussed by world famous critics, including Giuseppe Marchiori, who founded the historic "Fronte Nuovo delle Arti" in Venice in 1946, and Pierre Restany, who promoted Nouveau Realisme in Paris, as well as Giulio Carlo Argan, Umbro Apollonio, Filiberto Menna and Achille Bonito Oliva, GM Accame, Luca Massimo Barbero, Renato Barilli, Luca Beatrice, Gabriella Belli, Beatrice Buscaroli, Massimo Cacciari, Luciano Caramel, Vittorio Sgarbi, Claudio Cerritelli, Giorgio Cortenova, Bruno D’Amore, Floriano De Santi, Giovanni Granzotto, Giorgio Di Genova, Guido Perocco, Toni Toniato, Tommaso Trini and Virginia Baradel, Riccardo Barletta, Anna Caterina Bellati, Boris Brollo, Donatella Cannova, Elisabetta Castellari, Enzo Di Martino, Sebastiano Grasso, Emma Gravagnuolo, Paolo Levi, Luigi Meneghelli, Paolo Rizzi, Richard Rognet, Roberto Sanesi, Giorgio Segato, Enrico Tantucci, Marisa Vescovo and Alberto Veca.
In addition, his workhas been written about by famous artists, including Piero Dorazio and Virgilio Guidi, as well as renowned poets and writers, such as Jorge Amado, Andrea Zanzotto and Paolo Ruffilli.
The first national artistic recognition that Gard received in Italy was in 1974, when he was invited to participate in the 12th National Quadriennale of the Society to
Promote Fine Art in Turin. At the time, this was the most important Italian art event after the Venice Biennale and the National Rome Quadriennale.
For thirty years (1978-2008) collaborated with solo and group exhibitions, the Art Group neo constructivist, kinetic and programmed " Verifica 8 + 1 ", founded in Venice-Mestre by painter Sara Campesan and inaugurated in 1978 with a solo exhibition by Bruno Munari.
His works are found in important public and private collections, includingthe Ca’ Pesaro Museum of Modern Art in Venice and the Satoru Sato Museum in Japan.
His work has been the subject of several dissertations at the University Ca' Foscari of Venice.
Originating of Valle d’Aosta, Gard was born in 1940 in Vestignè (Turin).
He has lived and worked in Venice since 1973.

 

Alcune Esposizioni :

Nuovo Astrattismo

Forme e Colori del nuovo Astrattismo